I controlli aeroportuali della GdF e il possibile sequestro di Rolex e lingotti doro

Orio al Serio: via Rolex e lingotti d’oro ai maxi-debitori dell’erario

All’aeroporto di Orio al Serio, autorità fiscali e Guardia di Finanza hanno intensificato le azioni di sequestro preventivo di contanti, orologi di pregio (Rolex) e lingotti d’oro nei confronti di soggetti che vantano debiti tributari definitivi rilevanti. Tali misure sono finalizzate a evitare che, in fase istruttoria o precedente all’adozione di atti giudiziari, i beni siano sottratti all’esecuzione forzata.

In parallelo, l’hub aeroportuale, per sua natura nodo logistico interregionale con flussi umani e patrimoniali, è divenuto un punto nevralgico per il contrasto ai movimenti illeciti di capitali e per il monitoraggio patrimoniale, integrando criteri di analisi precoce e incroci documentali.

Nel periodo compreso tra gennaio dell’anno precedente e giugno dell’anno in corso, circa 40 soggetti sono stati segnalati per la percezione indebita del reddito di cittadinanza, pur senza i requisiti richiesti. Alcuni risultavano formalmente residenti in Italia, ma trascorrevano la maggior parte del tempo all’estero, circostanza che ha attirato l’attenzione sulle discrepanze tra residenza anagrafica e concreta dimora effettiva.

L’azione si concentra su debitori definitivi — vale a dire soggetti per i quali l’Agenzia delle Entrate o l’Agente della Riscossione non hanno ottenuto soddisfazione con i tradizionali atti di riscossione. In questi casi, il sequestro preventivo consente di immobilizzare beni prima che si attivino azioni invasive (pignoramenti, fermi amministrativi, vendita forzata). L’obiettivo è preservare la efficacia dell’azione esecutiva futura.

Si ricorda che il regolamento comunitario e la normativa nazionale impongono l’obbligo di dichiarare somme in contanti superiori a 10.000 euro trasportate oltrefrontiera; chi viola tale soglia può incorrere in sanzioni e subire sequestro fino al 40% dell’eccedenza.

La Guardia di Finanza utilizza meccanismi di risk assessment basati su indicatori patrimoniali: se un soggetto manifesta una situazione patrimoniale difforme rispetto ai suoi spostamenti o al tenore operativo, scatta una segnalazione per ulteriori accertamenti.

Oltre a lingotti e orologi, nell’operazione sono stati sequestrati titoli finanziari del valore stimato di circa 2 milioni di euro, intestati a un viaggiatore. L’unità cinofila della GdF, con cani addestrati al fiuto del denaro o di tracce finanziarie, opera sistematicamente nel terminale; i cani (es. Yaki, Lucio, Kenny) contribuiscono al controllo dei bagagli e dei pacchi sospetti.

Fra le modalità di occultamento intercettate figurano l’utilizzo dello scalo merci, travestimenti, inserimento in valigie speciali e, in casi estremi, l’ingestione o occultamento occulto, sebbene queste prassi siano in riduzione.

Le novità normative e l’elevazione della soglia a 10.000 euro secondo la nuova disciplina

Il Governo ha recepito del Regolamento UE 2018/1672, che introduce modifiche sostanziali nella circolazione transfrontaliera di contanti e titoli al portatore.

Secondo la nuova disciplina:

  • Il concetto di “contante” viene ampliato: rientrano nell’obbligo di dichiarazione non solo le banconote e monete, ma anche strumenti negoziabili al portatore (travelers’ cheque, vaglia cambiari, assegni non nominativi, ordini di pagamento al portatore) che non richiedono l’identità del beneficiario, o che passano per la mera consegna.
  • Sono equiparati a contante anche lingotti con titolo in oro almeno pari al 99,5 %, oltre alle monete con tenore d’oro almeno del 90 %.
  • È stabilito che il trasferimento in dogana di tali strumenti (contanti e “allargati”) sia soggetto a dichiarazione quando il valore è pari o superiore a 10.000 euro — sia che viaggino in bagaglio accompagnato, non accompagnato o in plichi postali.

In presenza di sospetti o indizi di illecito, le autorità doganali e la Guardia di Finanza possono trattenere integralmente le somme anche sotto soglia, per un periodo iniziale di 30 giorni, prorogabile nel corso di accertamenti.

Chi ha violato la normativa può ottenere lo sblocco del contante mediante procedure di definizione (oblazione), ma con percentuali più elevate: 15 % per l’eccedenza fino a 40.000 euro, 30 % per sforamenti più consistenti.

Oro da investimento e nuove regole per i professionisti dell’oro

La disciplina dell’oro da investimento viene aggiornata:

  • La definizione ora include anche l’oro destinato a successive lavorazioni e i semilavorati, secondo criteri tecnici di natura merceologica.
  • L’obbligo di dichiarazione per operazioni in oro scatta anch’esso da 10.000 euro (pari alla soglia del contante), con esonero qualora sia già dovuta la dichiarazione valutaria.
  • I professionisti dell’oro (compro oro, operatori del settore) vedono il passaggio dell’iscrizione dall’ambito della Banca d’Italia all’Organismo Agenti e Mediatori (OAM).

Profilo privacy e conservazione dati

I dati raccolti dalle dichiarazioni doganali saranno accessibili esclusivamente al personale autorizzato delle autorità competenti. Saranno conservati per cinque anni, con possibile proroga di tre anni in caso di indagini in corso.

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